Pieve di Piobesi


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I reperti romani e altomedioevali

La pieve attuale fu eretta probabilmente tra il X e l'XI secolo, come testimoniano l'impianto a tre navate, la pianta basilicale e le tre absidi, che rammentano analoghe chiese erette in area di dominazione barbarica nella zona della bassa Baviera e della Svizzera. Tuttavia, gli scavi del 1997 hanno riportato alla luce un precedente edificio religioso attribuibile al VI-VII secolo, di cui restano visibili le basi di un probabile fonte battesimale ad immersione (pietrame, mattoni romani) e una piccola abside. Anche la presenza di un antico sepolcreto (copertura delle sepolture con grosse pietre e lastre litee) testimonia che già l'antico edificio poteva avere cura delle anime, quindi detenere lo status di protopieve.
La muratura della pieve attuale è composta da pietrame (ciottoli di fiume e torrente) e da mattoni altomedioevali, disposti in massima parte a "spina di pesce", testimoniando così una fase tardiva dell'utilizzo di metodiche ancora tardoimperiali romane. Nella muratura sono inseriti alcuni interessanti reperti, provenienti da spoglio di antichi edifici forse presenti sul territorio. Sulla facciata, in alto, è possibile osservare una
croce longobarda, forse derivata dal precedente edificio. Nella muratura esterna, si ritrovano lastre marmoree, un grosso reperto in pietra, mattoni romani, estratti da qualche villa del IV-V secolo. Nella pavimentazione dietro l'altare maggiore si possono ammirare alcuni residui mattoni sesquipedali romani.
Sulla facciata, si trova murata una grossa
pietra dedicatoria di età romana, già impiegata come gradino d'ingresso alla pieve: la scritta è molto logora ma è possibile ancora leggere questa frase: Vennonius Clem[e]ns Veri (?) f(ilius) victor[iae] v(otum) s(olvit) [l(ibens)] m(erito) [le integrazioni sono dello storico prof. Ermanno Ferrero, che tentò questa traduzione: Vennonio Clemente, figlio di Vero, giustamente con animo lieto sciolse il voto per la vittoria ]. Nella navata centrale, appoggiato alla controfacciata, è presente un cippo miliare romano, che sosteneva una splendida vasca battesimale, oggi conservata al Museo Civico di Palazzo Madama a Torino.

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