Pieve di Piobesi


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Gli affreschi della facciata

I cicli pittorici

Gli affreschi della facciata

La lunetta. Nel 1359, un tale Giovanni Pivart, proveniente da Chamousset (nella Maurienne, contea di Savoia) e la moglie Guglielmina, in transito a Piobesi, fecero dipingere sulla facciata della pieve un affresco raffigurante la Madonna che allatta Gesù Bambino, con due angeli musicanti; ai lati della pia immagine, i due pellegrini si fecero dipingere in atteggiamento di preghiera. Una scritta in latino posta sulla facciata ricorda l'evento. Molto probabilmente l'affresco rappresenta un ex voto fatto dai coniugi, diretti verso qualche santuario della Cristianità (Giovanni è contraddistinto dalla parola "fratello", forse "confratello"; sulle spalle ha la tipica bisaccia del viandante; i coniugi vestono un saio), colto forse sulle Alpi da una tempesta di neve: la stessa presenza, tra gli affreschi, di S. Cristoforo e S. Bernardo, protettori dei viandanti il primo, dei viaggiatori tra i monti il secondo, potrebbe far propendere per questa ipotesi.
L'Affresco della lunetta. Raffigura la Madonna che allatta il Bambin Gesù, il quale con una mano stringe quella della Madre, mentre l'altra tiene stretto un uccellino, forse il cardellino, simbolo medioevale della Passione. Ai lati, due Angeli musicanti suonano la ribeca e il liuto.
San Cristoforo. Contraddistinto da una scritta (Chiunque fisserà l’immagine di San Cristoforo, certamente in quel giorno non sarà colto da alcun male) nel medioevo era considerato il protettore dei viandanti; era raffigurato come un gigante, dipinto sulle facciate delle chiese per poter essere avvistato da lontano. Nell'affresco di Piobesi tiene in mano la palma del martirio, mentre sulle spalle regge Gesù Bambino: secondo la tradizione popolare, aiutava i pellegrini ad attraversare il fiume, ma poi li annegava a metà del guado. Un giorno trasportò un bimbo, che si rivelò poi essere Gesù Bambino, che col suo peso opprimeva Cristoforo fino a minacciarne l’annegamento. Dopo questa esperienza, il gigante si convertì e fu poi martirizzato per decapitazione.
San Bernardo, vescovo di Aosta, era il protettore contro gli attacchi del demonio: anche nell'affresco piobesino il santo compare col diavolo incatenato ai suoi piedi. san Bernardo era invocato contro le nevicate troppo abbondanti.
San Giovanni Battista. E' il titolare della pieve; tiene in braccio l’Agnello sacrificale (Cristo) ed è coperto di pelli di capra (in Oriente, di cammello)
Il pittore del ciclo. Il pittore che dipinse l’affresco della facciata è comunemente indicato come “Maestro della lunetta di Piobesi” che unisce la corrente giottesca con gli influssi d’Oltralpe. E’ assai vicino alla bottega pittorica del Maestro di S. Pietro di Avigliana, che avrebbe operato anche nella chiesa di S. Giacomo di Tavernette presso Cumiana.


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